mercoledì 16 maggio 2012

FIERA CAMPIONARIA DI PADOVA

Ieri sera, come tutti gli anni, io e il mio compagno ci siamo trovati con una coppia di amici per fare un giretto in fiera a Padova, in cerca di idee e oggettini per rendere più accogliente il nostro nido!
Appena entrati ho visto subito uno stand che mi ha lasciato a bocca aperta...


sono stata subito attratta da questo insieme di fiori, profumi e canti di uccellini!
Non era come uno stand qualsiasi...è stato come entrare in un giardino segreto.... alzando gli occhi al "cielo" si vedevano foglie e fiori (chiaramente finti,ma molto suggestivi) mentre attorno ero circondata da fiori secchi, fiori finti, portavasi, uccellini, gabbiette, cassette per la frutta, cestini in vimini, orologi cauntry, targhette in legno, saponi naturali... avevo la bocca aperta e gli occhi sgranati...Andrea si era addirittura spaventato... ed aveva tentato di portarmi via a forza!!!
... ma non senza un ricordino... ho preso una cosuccia ...anzi due ...


lavanda provenzale secca

gabbietta shabby in rete metallica


Dopo le prime compere abbiamo dovuto accontentare gli uomini e siamo andati a mangiare una piadinetta leggera leggera ....seeeeeeee leggera^^


Dopo la frugale cena, composta da birretta e piadina con formaggio,salsiccia,peperoni,melanzane,zucchine,funghi,cipolla,ketciup ecc.,abbiamo continuato la perlustrazione, così mentre Elisabetta prendeva dei cuoricini....


Io ho "acquistato per Andrea" un cestino porta-bottiglie ...





Poi Andrea ha "acquistato per me" un puzzle da 1000 pezzi... mentre io ero distratta dalla bancarella dei libri.





In realtà stavo cercando un comò e una scarpiera, ma non ho trovato niente che mi ispirasse ... per ora l'arredo della camera consiste in rete più materasso con ai lati due tavolinetti ....
ah, dimenticavo, abbiamo il SOGNO di ogni donna......
la cabina armadio, ma è piccolina e le Tshirt sarebbero più in ordine dentro a dei cassetti,che non impilate una sull'altra ....per questo mi serve un comò...
Ho girato ovunque, ma non mi resta che andare da maison du monde o all' ikea, il problema è che voglio un comò lungo 180/200 cm così da occupare tutta la parete... oppure ne prendo due? che dite?
l'unico che ho visto è questo di maison du monde....


.... ma non sono totalmente convinta... vorrei arredare la camera in shabby style..... e perciò cerco qualcosa di bianco .... ma questo colore ...... bho.... in più il mio budget non supera i 1000 € AIUTOOOO!!!
Avete qualche indirizzo da consigliarmi?!?

Intanto vi saluto con l'ultima foto degli acqusti di ieri



Un consiglio, se siete in zona fate un giretto in fiera, troverete sicuramente qualcosa ci interessante!
CIAO
Pam

martedì 15 maggio 2012

CIBUS 2012

SEGUITO DEL POST DI IERI...

Restando in tema di carboidrati....
.... IL PANE ....





Per passare alle proteine ....
... I SALUMI ....




.... mmmm che buono il crudo ..... 

.... I FORMAGGI ....


... Dopo tanto camminare, del meritato riposo sorseggiando un cocktail al tè freddo .... 


... non so se si capisce che i nostri piedi chiedevano pietà ...

... e poi ripreso a camminare, una scoperta che ci ha lasciato a bocca aperta ....



 ... UNA MORTADELLA GI-GAN-TE ...
... LA MORTADELLA DA GUINNESS ....


.... E POI ANCORA CARBOIDRATI ....

...CIOCCOLATO...

....MACARONS...

....CIOCCOLATO...

...CAFFE' E BISCOTTI...
.... E I DONUTS...
A fine giornata la fiera non mi sembrava più così piccola ... sicuramente i miei piedi erano convinti di aver camminato a sufficienza! Secondo i numeri, oltre che i miei piedi ^^, in tre giorni la fiera ha avuto 12 mila buyers ed operatori commerciali esteri, i visitatori sono stati 63 mila e le aziende espositrici 2300.
Allora dico io... c'è crisi in Italia?!? ben venga anche l'export alimentare dei nostri prodotti... perchè  infondo la cucina italiana è sempre la migliore!!!!
                                                           ...e secondo voi?


...lo so, le foto non sono bellissime, ma le ho fatte con il cell...
ciao a tutti
Pam

lunedì 14 maggio 2012

CIBUS 2012

PARMA-CIBUS

Scusate l'assenza degli ultimi giorni... ma sono stata impegnata tra il lavoro, una fiera ed un matrimonio.... non ho proprio avuto tempo per il blog.....

L'associazione dei pubblici esercizi APPE aveva organizzato, per lunedì 7 maggio, un pullman per fare una "gita" al CIBUS di Parma, un'importante fiera della ristorazione a livello internazionale.
Devo dire che pensavo fosse più grande, la parte dedicata al settore pasticceria è abbastanza ridotta, e ci sono soprattutto espositori di prodotti confezionati dolci... tipo biscotti, caramelle, dolci già pronti ecc...
Però è stato comunque interessante....ecco alcune foto della giornata, spero vi piacciano....


GLI ODORI....





LE SPEZIE...


 



LA PASTA....




IL NOSTRO PRANZO.....pasta con pesce...mmmmm che bontà!


il mio fratellone....
Per le altre foto della giornata a domani.......
Pam

mercoledì 9 maggio 2012

FILM & REGISTA


Continuando a parlare di Tim Burton....
Quando frequentavo il liceo, abbiamo fatto l'analisi di alcuni film...e tra questi avevamo visto
"Il mistero di Sleepy Hollow" (Sleepy Hollow)1999, un film basato sul romanzo americano di Washington Irving "la leggenda della valle addormentata". 
Devo essere sincera, la prima volta che lo avevo visto non mi era piaciuto per niente...forse perchè l'ho visto come un compito in classe...mah, mi era sembrato troppo cruento..le scene in cui il cavaliere senza testa taglia le teste sono da pelle d'oca, i particolari agghiaccianti....IO ODIO i film horror o quelli splatter, e questo, in alcune scene, ci andava molto vicino....
L'ho rivalutato nel tempo, quando l'ho visto un pò di anni dopo mi è piaciuto, forse perchè sapevo cosa aspettarmi...anche se chiudo ancora gli occhi quando il cavaliere taglia le teste, ma devo dire che la scenografia merita davvero!
La storia si svolge a Sleepy Hollow, 1799, il protagonista è Johnny Depp, nella parte di Ichabod Crane, un detective che usa  metodi investigativi razionali e scientifici e viene mandato nel villaggio per investigare su tre efferati omicidi, nei quali le teste delle vittime sono state rimosse.
Tutti al villaggio incolpano un fantasma: un vecchio mercenario inglese, un cavaliere decapitato decenni prima tornato a vendicarsi dell’ostile cittadinanza, ma Crane non crede a tali superstizioni e inizia ad interrogare gli abitanti del villaggio alla ricerca di un colpevole in carne ed ossa. 
Katrina (Christina Ricci) tramando per amore o per spontanea dedizione alla sua causa (????), accompagnerà l'illuminista Ichabod nell’impresa.
Davanti molti altri decapitamenti, streghe buone e malvagie, nebbia e misteri, la fede nella ragione vacilla...
Qual è il mistero di Sleepy Hollow? Non ve lo dico certo io....guardatelo...e Stupitevi.



Anche Burton si è cimentato con un musical :
"Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street"
(Sweeney Todd: The demon barber of Fleet Street)2007
Il film è un'opera basata sul musical di fine anni '70 di Stephen Sondheim.

Il protagonista Benjamin Barker, accusato ingiustamente di omicidio, viene allontanato dalla moglie e dalla figlia e rinchiuso in prigione. Quando riesce a tornare Londra, vuole a tutti i costi saziare la sua sete di vendetta contro le persone che sono state ingiuste nei suoi confronti, non per la pena che ha dovuto scontare, ma per la sorte che é toccata alla moglie e la figlia. Diventerà così Sweeney Todd, un diabolico e sanguinario barbiere, e con l'aiuto di Mrs. Lovett, che ha un negozio di torte sotto il suo salone, porterà avanti il suo piano. Johnny Depp, nel ruolo di Sweeney Todd, come sempre mi lascia senza fiato davanti alla sua bravura...riesce a interpretare al meglio qualsiasi personaggio, che sia romantico, pazzo o diabolicamente cattivo. La folle fornaia Mrs. Lovett è interpretata da Helena Bonham Carter, che io trovo perfetta ad interpretare la pazza....chissa perchè?!?
Anche qui troviamo una scenografia molto cupa, triste e scura, ma curata nei minimi dettagli, tanto che guardandola quasi ti sembra di sentire il puzzo di quella triste e lurida Londra.
Il film mi è piaciuto...forse proprio perchè è un musical.....alla fine sono cresciuta guardando musical americani, li adoravo....anche se non capivo nulla delle canzoni inglesi, ma mi piaceva troppo guardare gli attori cantare e ballare e sognare di far parte di quelle storie favolose....si sono una sognatrice...
Infatti questi due film sono un pò troppo cruenti per me...credo proprio che se non fossero stati di Tim Burton e se non ci fosse stato Johnny Depp come protagonista, non li avrei di certo guardati.... preferisco di gran lunga i seguenti film....






Nel 2003 Burton ci ha proposto un film meno gotico e più fiabesco
"Big Fish: le storia di una vita incredibile"
la storia è tratta dal romanzo di Daniel Wallace "Big Fish: A Novel of Mythic Proportions"
Il protagonista è Edward Bloom, un uomo famoso per i racconti delle straordinarie avventure avute durante la sua vita, storie farcite di incontri singolari che passano tra nani e giganti, acrobati e saltinbanchi, licantropi, sirene, streghe e leggende fino al racconto racconto del pesce incatturabile preso proprio nel giorno della nascita del figlio.
Suo figlio William, però, non apprezza la sua mancanza di serietà e per questo con il tempo si allontana da suo padre.
Quando il Edward si ammala gravemente , Will vuole riallacciare i rapporti e attraverso ricordi e dialoghi, intraprende un viaggio alla scoperta della vita del padre per cercare di dividere la realtà dalla fantasia, questo lo porterà a scoprire il gusto del racconto e che le storie raccontate dal padre hanno più verità di quanto pensasse.
Le scenografie sono meravigliose e fiabesche e contribuiscono a rendere il film molto intenso, divertente e commovente, Big Fish, inoltre, fa riflettere sul valore della vita e degli affetti famigliari, è un inno ai buoni sentimenti e alla vivacità di spirito.
Secondo me Burton ci pone una domanda: qual'è il limite che divide la realtà dalla fantasia?
Perchè dobbiamo pensare di vivere una realtà triste e monotona, quando possiamo immaginare di aver vissuto una vita incredibile?
Sembra che voglia dirci che la realtà e la fantasia possono essere intercambiabili e che non ci sia niente di male in questo.




Ed ora ...chi non ha visto "La fabbrica di cioccolato" (Charlie and the Chocolate Factory) ?
Se non quello di Burton, sicuramente avete visto quello degli anni '70 
"Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato", di Mel Stuart, con Gene Wilder.

In entrambi i casi la storia è tratta dal libro di Roald Dahl "La fabbrica di cioccolato" che, ammetto di non avere letto.  :(










Questa è la storia di Willy Wonka, il più grande cioccolataio del mondo, che vive da anni chiuso dentro la sua magnifica fabbrica, e proprio per questo isolamento abbiamo a che fare con una persona cinica, fredda ed irriverente, ma che tutto sommato ci sta simpatica.
All'improvviso Wonka decide di aprire le porte del suo fantastico mondo.... dentro a delle tavolette di cioccolato si trovano cinque biglietti d'oro che danno diritto ad una visita di un giorno intero nella fabbrica di cioccolato. Per uno dei bambini c'è in serbo anche un premio speciale.
Rispetto al film di Mel Stuart, il Willy Wonka di Burton è più sarcastico e meno buonista, inoltre Burton ci fa conoscere il passato di Willy Wonka attraverso l'uso del flashback, e grazie a questo capiamo che il ghigno beffardo che ha sempre stampato in viso nasconde in realtà un profondo disagio dovuto alla sua fobia del rapporto con il prossimo.
Per questo indossa guanti di latex che lo proteggono da qualsiasi contatto umano, altro segno del suo rifiuto verso il mondo esterno, inoltre vive da dieci anni rinchiuso nella sua fabbrica, un universo fantastico che si è creato per evadere da quello reale.
E' proprio qui che vediamo scontrarsi le bellezze e le “bontà”, che si trovano all’ interno, con la bruttezza del mondo esterno, rappresentata dal comportamento dei bambini.
Wonka si sforza comunque di uscire dal suo isolamento e di apparire disponibile, anche se qualche volta si aiuta con dei suggerimenti scritti sui suoi cartoncini, risultando attraverso movenze ed espressioni, del tutto simile ad una maschera.
Trovo adorabile il suo sforzo di apparire affabile quando in realtà è fortemente infastidito...e adoro le punizioni che infligge ai bambini....
Gli effetti speciali sono meravigliosi...chi non vorrebbe fare un giro nella sua fabbrica....e TOCCARE e LECCARE ogni cosa????



Ed eccoci ad "Alice in Wonderland"  2008


In questo film Burton si allontana dallo stile gotico e si avvicina al tipico stile Disney.
Il film è stato proposto in 3D, ma io l'ho visto dal comodo divano di casa mia, alla vecchia maniera...luci spente e copertina....he he he....
Alice, ormai diciannovenne, non ricorda più nulla delle sue avventure nel Paese delle Meraviglie, ma fa ancora i sogni delle esperienze di 13 anni prima, per questo teme di essere pazza. Da quando è piccola continua a fare sempre lo stesso sogno, non sta mai attenta quando le parlano, è diversa dal resto della buona società che frequenta e non si integra nelle regole del suo mondo.
Affinchè non rimanga zitella, dopo la morte del padre i parenti le combinano il matrimonio con un ottimo partito. Al ricevimento nel quale le verrà fatta la proposta però le visioni si fanno insistenti e vede comparire un coniglio che le indica che è oramai tardi. Alice lo segue nella sua tana e finisce in quel mondo che aveva sognato fin da piccola, dove scopre che esiste una profezia secondo cui lei dovrebbe sconfiggere  una creatura malvagia liberando il regno dalla tirannia della Regina Rossa e riportando al trono la Regina Bianca.
Peccato che Alice sembri disorientata e si lasci guidare a percorrere una strada già decisa diventando un'eroina quasi per caso e non per scelta..è così diversa delle altre protagoniste di Burton!
Alice è interpretata da Mia Wasikowska, e non so se non mi sia piaciuta la sua interpretazione o proprio come Burton ha costruito il personaggio. Poi abbiamo Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Matto, Helena Bonham Carter in quello della Regina Rossa e Anne Hathaway nel ruolo della Regina Bianca. I migliori come sempre sono Johnny e Helena....
...e come sempre la scenografia l'ho trovata fantastica, così come i costumi e il trucco!




Con l'ultimo film "Dark Shadows"  credo che Tim Burton torni ad usare le ambientazioni gotiche, mescolandole con quelle psichedeliche degli anni '70 ....sinceramente non so cosa aspettarmi ma credo che ci sarà da ridere...


...e voi che ne pensate???

In trepidante attesa
Pam

martedì 8 maggio 2012

FILM & REGISTA

Guardando la tv, ho visto la pubblicità del nuovo film di uno dei miei registi preferiti...
"DARK SHADOWS" 


....Ebbene si...

...ADORO Tim Burton....



 ...mi piacciono alla follia le ambientazioni gotiche, fiabesche, poetiche e fortemente malinconiche, che caratterizzano tutti i suoi film, mi piace che molto spesso tratti i temi dell'emarginazione e della solitudine e ADORO la sua bizzarria creativa.
Voi avete visto qualche suo film?


Io ho visto "Beetlejuice" una macabra commedia fantasy/horror che narra la vicenda di una giovane coppia di sposi che, appena morta, continua a vivere da fantasma nella propria casa fin quando una famiglia viene a invadere la loro tranquillità.
Nel film vediamo una giovanissima Winona Ryder nei panni di una ragazzina dark e Michael Keaton in quelli del volgare esorcista di umani Beetlejuice.
Gli effetti speciali sono realizzati esclusivamente in stop motion, ovvero si  fotografano (un fotogramma per volta) dei piccolissimi movimenti compiuti da modellini in modo da dare l'illusione del movimento.
Il film l'ho visto qualche anno fa, ma è del 1988 e all'epoca fu talmente un successo che diventò una serie televisiva animata. Naturalmente per gli effetti speciali ora è sicuramente obsoleto e la storia non è in sè eccezionale però è divertente...la scena più divertente è quella della cena in cui tutti i commensali vengono posseduti ed iniziano a cantare una ridicola canzoncina sulle banane...



Burton ha diretto la trasposizione cinematografica di "Batman" (1989), combattendo per affidare il ruolo principale a Michael Keaton, e ha diretto anche "Batman - Il ritorno" (1992)
....in questi due non ci vedo ancora la sua FIRMA, forse perchè "fanno troppo" colossal americano...
....ma la scelta degli attori è stata eccezionale!




Nel 1990 produce il primo lungometraggio di cui è lui stesso l'autore del soggetto
"Edward Mani di Forbice" (Edward ScissorHands).
Il film è una fiaba drammatica che combina i temi del romanzo gotico inglese "Frankenstein" di Mary Shelley e la leggenda francese de "La bella e la bestia", è un racconto d'amore e amicizia, un film che non serve raccontare perchè tutti lo hanno sicuramente visto, un film che adoro.... indovinate perchè???
...perchè ogni volta che lo vedo mi fa PIANGERE!!!
Molto spesso mi capita di provare gli stessi sentimenti di isolamento e d'incapacità di comunicazione che provava Edward con le persone intorno a lui.
Mi sono resa conto che non riesco a mantenere nemmeno quelle poche amicizie che fino a qualche tempo fa erano per me sicure.
A volte incolpo il mio lavoro, che non mi lascia libera quando lo sono gli altri....però se l'amicizia c'è davvero questo non dovrebbe essere un problema, ci si può sentire per sms, via facebook o con una semplice telefonata...ma se la ricerca di contatto avviene sempre solo da una parte ad un certo punto si ha la  sensazione che le persone non provino lo stesso piacere per la tua compagnia....
a volte mi viene da pensare di suscitare l'impulso a lasciarmi sola perchè non riesco ad adeguarmi alla massa, per esempio con le fidanzate degli amici del mio compagno non riesco proprio a legare... loro guardano programmi tv che io non guarderei neanche sotto tortura (grande fratello,amici...ecc...) ridono per cose che a me fanno "piangere"....insomma per quanto tenti non trovo punti di contatto....
ATTENZIONE ...non voglio autocommiserarmi e neanche sentirmi superiore...sono semplicemente naif, forse per questo non mi sento a mio agio con le persone della mia età...mi piacciono troppo le "cose di una volta", dalla musica, alla moda, allo stile di vita, infatti credo di avere sbagliato proprio epoca...adoro Jane Austin e mi piacerebbe essere la protagonista di uno dei suoi romanzi...ma di questo ne parlerò un'altra volta...
Nel 1993 esce  "The Nightmare Before Christmas",  un film d'animazione ideato e prodotto da Burton, ma diretto da Henry Selick. Un lungometraggio in stop motion popolato da creature macabre e grottesche come lo scheletro Jack.
 La prima volta l'ho visto in lingua originale e ....ho apprezzato moltissimo le musiche, ci sono tante scene cantate, ma non ho capito un granché...in quanto per me l'inglese è un pò ostico, ma quando sono riuscita a vederlo in italiano.....devo dire che la mia opinione non è cambiata, lo trovo bellissimo...
Praticamente narra la storia di Jack Skeletron, il re delle zucche, che vive nella città di Halloween, lui è amato e rispettato da tutti, ma si sente annoiato dalla ripetitività dei festeggiamenti e sente che manca qualcosa nella sua vita.   Mentre vagabonda nel bosco dopo una festa, scopre un tronco con una porta dove vi è disegnato un albero di Natale, appena la apre viene risucchiato in una città piena di neve, luci e felicità, viene attratto da tutti quei colori, dai regali e dalla gioia che si respira in questo posto rendendosi conto che è questo ciò che manca alla sua vita.





Decide che avrebbe spiegato tuto ai suoi concittadini, voleva condividere con loro la sua scoperta, ma si rende conto che non possono capire attraverso le sue parole...deve farglielo PROVARE!!!
...e dopo una serie di catastrofi capisce che il suo ruolo è di essere il re delle zucche e deve cercare di farlo al meglio senza desiderare di essere diverso da quello che è...
Se non l'avete visto...DOVETE assolutamente farlo...è troppo bello!

Nel 2005 esce un altro lungometraggio, in stop motion, ideato da Tim Burton (basandosi su una leggenda ebreo/russa) e diretto, insieme a Mike Johnson.
"La sposa cadavere" (Corpse Bride)


La storia, ambientata in una immaginaria epoca simile all'era vittoriana, è un continuo scambio tra luci e ombre, tra il tetro mondo dei vivi e quello divertente dei morti.
Il protagonista Victor Van Dort sta per prendere in moglie la sua fidanzata Victoria Everglot, il loro è un matrimonio combinato, ma i due si innamorano comunque.
Victor si ritrova a girovagare senza meta nella foresta, cercando di imparare il giuramento per il matrimonio e.... dopo varie prove riesce a pronunciare la promessa matrimoniale, infilando l'anello a quello che sembra un ramo contorto, ma che in realtà è lo scheletro di una mano.
La terra trema ed emerge il cadavere di una giovane donna vestita da sposa.
Victor scappa spaventato, ma la defunta lo insegue e lo porta nel mondo dei morti.
Qui scopre la triste storia della Sposa Cadavere, uccisa e derubata dall'uomo che amava mentre lo aspettava per sposarsi; per questo quando Victor le infila l'anello, Emily si ritiene sua moglie.
Però Victor ama Victoria e vuole tornare da lei, convince perciò Emily a tornare nel mondo dei vivi per presentarla ai suoi genitori, Emily accetta, ma Victor la abbandona nel bosco e si reca da Victoria per raccontarle tutto. Emily furiosa per essere stata ingannata riporta Victor nel mondo dei morti.
E poi....non vi racconto il resto perchè DOVETE vedere anche questo...è molto bella la storia e l'ambientazione e i disegni...non per niente La sposa cadavere ha ricevuto una nomination all'Oscar come Miglior Lungometraggio d'Animazione.


Scrivendo questo post ho fatto una scoperta...
dal genio di Tim Burton, ecco uno dei suoi primi capolavori: "Vincent".



Il cortometraggio è narrato in filastrocca, con humour nero e citazioni letterarie tratte da Edgar Allan Poe, racconta la storia di un lunatico bambino, Vincent Malloy, dalle lugubri fantasie che vorrebbe assomigliare a Vincent Price, e vivere di solitudine e orrori....e finisce per essere assuefatto dai suoi stessi sogni che divengono incubi senza fine.
Questo simbolico cartone ci induce a pensare se sdoppiarsi tra la vita che si possiede e quella che si desidera avere non ci porti, poi, a stringere nelle mani il niente... forse è meglio provare a essere sè stessi.
"Vincent" era stato rifiutato dalla Disney perchè considerato un cartone troppo cruento, che avrebbe avuto un brutto impatto con il pubblico... secondo me un bambino troppo piccolo non può capirlo...ma per un bimbo di 8-10 anni può essere educativo, se aiutato da un  genitore a comprenderne la morale...o no? voi che dite?

...e con questa domanda vi saluto...a domani per il continuo del post....

buon inizio settimana...

Pam

mercoledì 2 maggio 2012

LETTURE...

TRE SETTIMANE, UN MONDO

Vi ho già detto che ADORO leggere, quindi ho pensato che potremmo parlare anche dei  libri che leggiamo...
Uno degli autori che preferisco è Nicholas Sparks, ho letto quasi tutti i suoi romanzi e lo trovo eccezionale, adoro il suo stile lieve ma appassionato, l'umorismo che trasmette e l'acuta sensibilità che traspare dalle sue descrizioni dell'animo umano.
Mentre leggo i suoi romanzi tutto intorno a me scompare....e mi ritrovo a ridere e a piangere assieme ai protagonisti, riesce a portarmi dentro la storia senza che me ne renda conto, ed inizio a leggere sempre più avidamente, mentre la trama mi risucchia verso la fine, rimanendo con un senso di malinconia perchè vorrei che quello che sto leggendo non finisse mai....






















L'ultimo che ho letto è "tre settimane, un mondo", una sorta di libro autobiografico che Nicholas ha scritto con il fratello Micah, dove raccontano il viaggio di due fratelli, per tre settimane intorno al mondo, che  diventerà un viaggio alla scoperta di loro stessi e del loro passato, dove ogni luogo sarà l'occasione per ricordare e rivivere insieme i fatti accaduti nella loro vita, soprattutto legati alla loro infanzia e alla loro adolescenza, il tutto accompagnato dalle loro foto ricordo.
Il risultato è un concentrato di emozioni, affetti, amore e dolore incentrati sulla famiglia di origine e sugli anni passati, ma anche proiettato sulle speranze ed aspettative per le nuove famiglie generate da entrambi.
Un racconto che mette in luce una sensibilità commovente, ancor più sconvolgente se si pensa che i fatti raccontati sono accaduti davvero.
Se non l'avete ancora letto preparatevi ad aprire i rubinetti perchè secondo me nessun lettore può rimanere indifferente di fronte alla commozione che traspira da ogni pagina, una commozione così toccante perché deriva dall’amore proprio della famiglia.


<<...I sogni spesso sono destinati a infrangersi contro la realtà. Ma sono quelli più semplici i più dolorosi, perché ci appaiono così personali, così ragionevoli, così raggiungibili. Ti sembra sempre di essere a un passo dal poterli toccare con la mano, ma mai abbastanza vicino da afferrarli, e questo basta a spezzarti il cuore....>>

Pam